Non so se un anno sia un lasso di tempo ragionevolmente lungo per poter trarre delle conclusioni, ma in fondo non sono una sociologa e posso infischiarmene delle regole.
Come usare Facebook è una scelta personale. Ma voglio prendere in considerazione solo l'aspetto dell'informazione.
La rete, e di conseguenza Facebook, offre moltissime informazioni di tutti i generi, comprese opinioni personali. E qui nasce la prima difficoltà. Le stesse persone che gridano alla libertà in rete si scagliano contro le informazioni che non gradiscono. Si accaniscono, spesso offendendo e gridando al complotto. La rete è libera. Non è la TV alla quale siamo abituati dove le informazioni sono incanalate. Se quella TV non ci piace, dovremmo apprezzare le informazioni a 360 gradi della rete. Sta in noi valutare se ciò che leggiamo ha delle fonti serie.
La difficoltà sta proprio nel fatto che in rete vige il libero arbitrio e molte persone non sono abituate ad usarlo.
Proliferano i gruppi contro, sopratutto quelli con le parole chiave (Berlusconi in primis) nel titolo. Pochi e meno frequentati invece sono i gruppi propositivi.
Ottimo esempio da analizzare è il NOBDay. Gruppo nato per contrastare Berlusconi e che così scriveva: non ci interessa cosa succederà dopo, vogliamo solo che Berlusconi se ne vada. Un gruppo con una forte adesione, ma sostanzialmente poco efficace. Senza un'idea alternativa, una proposta per il futuro non si può apportare alcun cambiamento.
Nella storia di questo gruppo si possono notare anche altri aspetti. La stragrande maggioranza dei fans non frequentava abitualmente la pagina e non leggeva le notizie in merito pubblicate ampiamente in rete.
Quanti dei fans si sono accorti delle lotte di potere degli amministratori, delle prevaricazioni e delle bannature delle persone poco gradite perchè facevano domande scomode? Quanti si sono accorti che la politica c'entrava eccome nel gruppo? In proporzione pochissimi. La pagina dei bannati del NOBDay conta circa 400 fan, poca cosa in confronto agli oltre 220.000 fan del Popolo Viola di oggi.
Una spiegazione c'è. Pochi leggono veramente ciò che cliccano. Ancor meno sono quelli che le notizie le verificano. Emblematico l'esperimento sociale del giornale Die Brucke (http://www.diebrucke.it/articoli/una-notizia-falsa-e-un-esperimento-sociale.html).
In generale in quest'anno ho notato poco rispetto, mancanza di comunicazione costruttiva, l'abitudine a non leggere e poca pochissima autocritica. Spesso leggendo i post ed i commenti ho pensato: meno male che non c'è l'audio, altrimenti sarebbe come nelle nostre trasmissioni TV, urla a tutto spiano, offese e volgarità. Si vorrebbe che il nostro panorama politico fosse degno di rispetto, ma spesso gli assomigliamo molto più di quanto pensiamo.
A differenza della TV e dei media cartacei però in rete puoi anche trovare delle persone eccezzionali, che a saperle ascoltare ci potrebbero far crescere ed aiutare ad incanalare le nostre energie in un proggetto di vita. Perchè c'è tanto bisogno di SI-Days.....
La spiegazione é semplice: facebook permette di liofilizzare e banalizzare le informazioni in modo da renderli digeribili a tutti. E' una sorta di televisione generalista della rete.
RispondiEliminaIo credo che i blog (quelli che si occupano della società che ci circonda) siano, se seri e fatti bene, l'unica vera fonte di riflessione e conoscienza libera che la rete ha a disposizione. Blog e siti ovviamente.
Detto questo grazie per il tuo apporto prezioso da me.
errata corrige: "renderle"
RispondiEliminaGrazie Daniele delle tua visita!
RispondiEliminaIn effetti credo che uno che voglia essere veramente informato si avvalga dei blog.
Ciò che mi preoccupa però è che gran parte degli utenti internet (almeno italiani) preferisca le cose facili come FB....
Un saluto e grazie a te.
Sonja
Purtroppo la tua preoccupazione é fondata. Ho però una speranza a medio termine: in primis facebook sembrava essere uno strumento ampio che raggiungesse tutti (almeno tutti i tuoi "amici") ma non à così: ci sono restrizioni, limiti, si sta sempre più formando un'area fatta da piccoli gruppi e quindi chi vorrà di nuovo cmq esprimersi liberamente ed arrivare a più persone troverà nel blog uno strumento nuovamente accattivante se mi passi il termine. Inoltre forse qualche italiano si sta svegliando per cui cercherà di nuovo luoghi virtuali più attenti al sociale e meno al "cazzeggio"
RispondiEliminaPs: mi permetto di linkare il tuo blog che trovo molto interessante. Spero di non fare cosa sgradita.
Daniele
Daniele, certamente non fai cosa sgradita, anzi. Spero solo di non deludere le aspettative di nessuno.
RispondiEliminaIo scrivo perchè cerco il dialogo, la conoscenza, la crescita. Esprimo pensieri, non certezze. Chiunque voglia contribuire con i suoi di pensieri è più che benvenuto.
Grazie ancora Daniele.