Penso che il concetto di destra e sinistra in politica sia una cosa del tutto superata dai tempi. Ma la cosa più triste non è che sia ancora attuale in Italia, ma che venga usato nel più assurdo dei modi. Richiamandosi a realtà dell'altro secolo, la destra viene ancora associata al fascismo e la sinistra al comunismo. Berlusconi lo sa bene e alimenta il mito appena può. Chiunque sia contrario alle sue parole o azioni è comunista. Certo, questo fa ridere...se non fosse che anche tra di noi viene usato lo stesso sistema. Tutto è bianco o nero, non c'è spazio per riflessioni ne dialogo. Tutti a urlare, insultare, a bannarsi su Facebook....Ma fermatevi a riflettere..
Che senso ha? Viviamo tutti in Italia, giusto? Abbiamo interesse tutti a far andare avanti l'Italia nel migliore dei modi, o no? Partendo da questo presupposto allora abbiamo tutti lo stesso proggetto di vita. Siamo uguali.
Da qui in poi democraticamente se ne può discutere di come andare avanti. Si può proporre soluzioni, idee, proggetti. Si può costruire. Gli estremisti, i sobbillatori che di fatto disturbano il cammino della democrazia, dovrebbero essere ignorati. Qualunque sia la nostra ideologia, dovremmo avere interesse a ripulirla da ciò che è negativo. La rabbia dovrebbe essere usata in modo da ottenere qualcosa nel bene comune.
Rimanendo abbarbicati ognuno sulle sue postazioni chiudendo gli occhi e le orecchie, lasciando solo fiato alla gola per urlare, tutto ciò che otteniamo è che non ci sentiamo più tra di noi. Ciò che otteniamo è che chi ci governa sfrutti questa nostra debolezza per farsi i propri comodi. Non ci sono più ne la destra ne la sinistra in Parlamento , ci sono per lo più aproffittatori. Rendiamocene conto e svestiamoci da ciò che ci frena. E poi potremo riparlare di destra e di sinistra, se volete.
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